La smorfia Napoletana

La smorfia Napoletana

Che cos’è la smorfia? –  Esiste una vera smorfia?

La smorfia Napoletana: Secondo il significato lessicale per smorfia si intende l’atteggiamento di chi storce il viso o alcune parti di esso. Il contorcersi di alcune zone del viso molte volte può rappresentare un linguaggio che sostituisce quello tradizionale delle parole.

Fin dai tempi più remoti l’uomo è stato abituato a esprimersi non sempre e solo con le parole ma anche con i gesti e con i numeri infatti, i numeri hanno un linguaggio specifico.

Per Smorfia si intende anche la capacità di dare un’ interpretazione a tutto ciò che fa parte della realtà oppure, quello di attribuire un numero ad ogni cosa ad ogni azione ad ogni oggetto ecc..

L’interpretazione o la trasformazione in numero di una realtà è un fatto esclusivamente soggettivo infatti, proprio per questo motivo, difficilmente si potrà trovare un’interpretazione o una smorfia simile ad un’altra.

Verrà allora spontaneo chiedersi, qual è la vera smorfia cioè quella originale che attribuisce ad ogni simbolo un numero? Nessun documento è in grado di dire quando è nata la smorfia , quale sia quella vera e tanto meno chi ne potrebbe essere stato l’autore.

La smorfia infatti fa parte delle cosiddette tradizioni popolari che magari nascono casualmente e poi vengono tramandate da padre a figlio e col passare del tempo subiscono delle variazioni o dei cambiamenti degli aggiornamenti o degli adattamenti.

Per esempio più di mille anni fa non poteva esserci un numero che simboleggiava l’aereo o la macchina o il missile ecc.. perché non erano ancora stati inventati  oppure, alle dita c’è chi attribuisce il numero 5 perché in ogni mano abbiamo 5 dita e chi invece sostiene che alle dita si attribuisce il numero 10 perché tiene conto di tutte le dita del corpo umano ecc..

In conclusione  vi potrò confermare che non esiste una vera smorfia ma diverse smorfie e tutte diverse tra loro.

La vera smorfia Napoletana: Come già accennato, la smorfia  attribuisce a ciascun vocabolo,  persona, oggetto, azione,  ecc.. un numero da giocare al Lotto. La Vera  smorfia napoletana per  tradizione è legata alla città di Napoli,  ma esiste un gran numero di smorfie  legate ad altre città.

La vera smorfia Napoletana

1    L’ Italia    (l’Italia)

2   ’A criatura    (la bambina)

3   ’A jatta    (la gatta)

4   ‘O puorco    (il maiale)

5   ’A mana    (la mano)

6    Chella ca guarda’ nterra    (quella che guarda a terra)

7   ‘O vasetto    (il vaso da notte)

8   ‘A Maronna    (madonna)

9   ‘A  figliata    (la figliolanza)

10  ‘E fasule    (i fagioli)

11  ‘E surici    (i topi)

12  ‘E surdate    (i soldati)

13   Sant’ Antonio

14  ‘O mbriaco    (l’ubriaco)

15  ‘O guaglione    (il ragazzo)

16  ‘O culo    (il culo)

17  ‘A disgrazia    (la disgrazia)

18  ‘O sanghe    (il sangue)

19  ‘A resata    (una risata)

20  ‘A festa    (la festa)

21  ‘A femmena  annura    (la donna nuda)

22  ‘O pazzo    (il pazzo)

23  ‘O scemo    (lo scemo)

24  ‘E  gguardie    (le guardie)

25   Natale    (natale )

26   Nanninella    (Piccola Anna)

27  ‘O cantero    (il pitale)

28  ‘E  zzizze    (le tette)

29  ‘O pate d’’e criature    (il padre dei bambini)

30  ‘E palle d’’o tenente    (le palle del tenente)

31  ‘O patrone ‘e casa    (il padrone di casa)

32  ‘O  capitone    (il capitone)

33   Ll’ anne ‘e Cristo    (gli anni di Cristo)

34  ‘A capa    (la testa)

35   l’ Aucielluz    (l’uccello)

36  ‘E ccastagnelle    (le nacchere)

37  ’O monaco    (il monaco)

38  ‘E mmazzate    (Le botte)

39  ‘A fune n’ganna    (la fune  al collo)

40  ‘A paposcia    (la noia)

41  ‘O curtiello    (il coltello)

42  ‘O ccafe’    (il caffè)

43  ‘A  donna o barcone    (la donna al balcone)

44  ‘E  ccancelle    (la prigione)

45  ‘O vino    (il vino)

46  ‘E denare    (il denaro)

47  ‘O muorto    (il morto)

48  ‘O muorto che pparla    (il morto che parla)

49  ‘O piezzo ‘e carne    (il pezzo di carne)

50  ’O ppane    (il pane)

51  ‘O ciardino    (il giardino)

52  ‘A mamma    (la mamma)

53  ‘O viecchio    (il vecchio)

54  ‘O cappiello    (il cappello)

55  ‘A museca     (la musica)

56  ‘A caruta    (la caduta)

57  ‘O scartellato    (il gobbo)

58  ‘O paccotto    (il regalo)

59  ‘E pile    (i peli)

60   Se  lamenta    (un male)

61  ‘O  cacciatore    (il cacciatore)

62  ‘O muorto acciso    (il morto ammazzato)

63  ‘A sposa  (la sposa)

64  ‘A sciammeria    (la marsina)

65  ‘O chianto    (il pianto)

66  ‘E ddoie zetelle    (le  due zitelle)

67  ‘O totaro  int’ a chitarra    (il totano)

68  ‘A zuppa cotta    (la zuppa cotta)

69   Sott’e ncoppa    (sottosopra)

70  ‘O  palazzo    (il palazzo)

71   l’ ommo  ‘e merda    (uomo di merda)

72  ‘A meraviglia    (lo stupore)

73  ‘O spitale    (l’ospedale)

74  ‘A rotta    (la grotta)

75   Pullecenella    (pulcinella)

76  ‘A funtana    (la fontana)

77   Le riavule    (i diavoli)

78  ‘A bella figliola    (la bella figliuola)

79  ‘O mariuolo    (il ladro)

80  ‘A vocca    (la bocca)

81  ‘E sciure    (ifiori)

82  ‘A tavula ‘mbandita    (la tavola imbandita)

83  ‘O maletiempo    (il cattivo tempo)

84  ‘A  cchiesa    (la chiesa)

85   Ll’ aneme o priatorio    (l’anima del purgatoio)

86  ‘A puteca    (la bottega)

87   Le  perucchie    (i pidocchi)

88  ‘E casecavalle    (i caciocavalli)

89  ‘A vecchia    (la vecchia)

90  ‘A paura    ( la paura)

*La smorfia napoletana:  La storia del lotto

La nascita del gioco del Lotto risale circa al 1539 nella città di Genova dove si scommetteva sull’elezione di 5 ministri scelti tra 120 candidati (puntando somme di danaro sui nomi), che subentravano ad altrettanti membri ai quali era scaduto il mandato.

In seguito il gioco diventò il “Lotto della Zitella”, i numeri venivano abbinati al nome di ragazze povere ed i proventi del sorteggio venivano distribuiti fra loro come dote.

Inizialmente il gioco era proibito e si svolgeva solo clandestinamente, divenne legale solo nel 1576.

La prima vera estrazione di una cinquina della storia del Lotto venne effettuata però a Napoli il 9 settembre del 1682. All’epoca le estrazioni non avevano un preciso criterio temporale (max. 3 all’anno) e, solo nel 1818 incominciarono ad avere una cadenza settimanale.

Dal 1871, proclamazione dell’Unità d’Italia, furono istituite altre 6 ruote (Firenze, Milano, Palermo, Roma, Torino, Venezia) e, successivamente il 2 Maggio 1874 la ruota di Bari.

L’8 luglio del 1939 si aggiunsero le ruote di Cagliari e Genova e, nel Maggio del 2005 la ruota della Nazionale. In questo periodo sono partite anche le prime estrazioni automatizzate (prima le estrazioni venivano effettuate manualmente da un bambino che estraeva da un’urna ovale, che veniva ruotata, dei bussolotti contenenti i numeri) e da giugno del 2005 le estrazioni son diventate 3 alla settimana (martedì, giovedì e sabato).

https://lacartomanziatelefonica.altervista.org

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Anche tutte le notti e/o per lunghi periodi, poi tendono a diventare molto più rare, fino quasi a scomparire. E’ altrettanto naturale non sognarli, perché, poteste sentire il bisogno di essere tenuti lontani dal vostro dolore.

Se vi appaiono come quando erano ancora vivi, potrebbe segnalare che ne sentite nostalgia o che non riuscite ancora ad accettarne la scomparsa.

Molte volte i morti appaiono in sogno per lasciare un messaggio, un consiglio o un suggerimento o semplicemente per ricordare che vi stanno ancora vicini, vi proteggono e vi aiutano…..continua

La smorfia napoletana

www.tuttosogni.it

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